Le prove di ingresso per i corsi di laurea scientifici

Nel Decreto Ministeriale n.509 del 1999, che indica le regole per l’autonomia didattica universitaria, si dice che

Per essere ammessi ad un corso di laurea occorre […] un'adeguata preparazione iniziale. […] i regolamenti didattici definiscono le conoscenze richieste per l'accesso e ne determinano [...] le modalità di verifica…

In quel momento, la consapevolezza di quanto questo tema sia importante era già presente da tempo nei corsi di laurea scientifici, che in molte situazione registravano numeri elevati di abbandoni e un significativo allungamento delle carriere, e aveva portato a numerose iniziative locali per affrontare tale problema.

Un sistema unitario di prove di ingresso viene però proposto solamente nel 2008 da con.Scienze in collaborazione con il Piano Lauree Scientifiche, a seguito di una sperimentazione avviata nel 2005 nell’ambito del Progetto nazionale di area Matematica. Per una storia di questo periodo si rimanda all’articolo "con.Scienze e i test di ingresso ai corsi di laurea scientifici" di Gabriele Anzellotti e Gabriele Dalla Torre alle pagine 41-52 nell’Annuario 2020 di con.Scienze.

Fin dall’inizio sono chiare alcune caratteristiche fondamentali del sistema di test Con.Scienze - PLS, che lo distinguono da altri e che permangono fino ad oggi: il test non viene visto soltanto come uno strumento di misura e di selezione, ma soprattutto come uno strumento formativo per gli studenti e per gli insegnanti della scuola, e anche per i professori universitari e gli atenei. Precisamente, si ritiene che i test possano essere utilizzati dagli studenti per riflettere sulle proprie conoscenze e sul proprio modo di studiare e per assumere la responsabilità della propria preparazione; inoltre i test possono stimolare gli insegnanti a confrontare i propri obiettivi di insegnamento e la propria valutazione di ciò che gli studenti hanno imparato a scuola con le difficoltà che gli studenti stessi hanno nel rispondere ai quesiti e che avranno negli studi universitari. Una componente cruciale del progetto è anche la raccolta e l’elaborazione di dati omogenei sul territorio nazionale per osservare l’evoluzione delle caratteristiche statistiche delle coorti che si iscrivono ai corsi di laurea e per monitorare l’efficacia delle azioni volte a migliorare la preparazione degli studenti.

Fino al 2016 i test di verifica della preparazione iniziale vengono somministrati con la collaborazione di CINECA, che cura anche la gestione dei dati. Altri test, somministrati con la collaborazione di CISIA, vengono utilizzati per la selezione degli studenti nei CdL a numero programmato, in particolare per l’area biologica. I quesiti vengono prodotti da gruppi di lavoro costituiti nell’ambito dei PLS di diverse aree disciplinari. Ulteriori informazioni si possono trovare nell’articolo citato di Anzellotti e dalla Torre. Nel 2017 si avvia una sistematica collaborazione con CISIA che conduce, a partire dal 2018, al TOLC B e al TOLC S.